scopamico cercasi

I miei pantaloni cominciano a gonfiarsi, lui si sta ribellando alla mia volontà di pensare ad altro, vuole essere preso in mano, accarezzato, e poi…penso che sia arrivato il momento, perchè non lo reggo più, mi sta facendo impazzire, ho bisogno di uno scopamico con cui sfogare i miei istinti più primitivi, una persona versatile, che ami sperimentare di tutto.
Cerco uno scopamico, ho il pene eretto, inizio a toccarlo, accarezzo lo scroto, mi vengono i brividi, vorrei che mi leccassero i capezzoli, anzi, che me li mordessero.

Mi piace strofinare lentamente il mio pene tra le natiche dell’altro, facendoglielo desirerare…senza darglielo, fino a farlo impazzire.
Il battito aumenta, lui si gonfia, ed io…vorrei fartelo assaggiare, dartelo e togliertelo, un gioco struggente, perchè le cose più belle meritano di farsi attendere.
Sarei pronto, ma voglio resistere, non posso dargliela vinta, lui pensa solo ad una cosa, devo trattenermi, così l’esplosione sarà fantastica, e ti cospargerò del mio piacere in questo incontro per sesso
Basta sognare, finalmente suona la porta, sei tu. Sali, ti vorrei nascondere la situazione in cui sono, ma non posso farlo, ce l’ho troppo eretto, troppo duro, nei pantaloni non vuole stare.

Ti accolgo così, con i pantaloni abbassati, meglio andare subito al dunque, tanto…è il motivo per cui sei venuto.

Ti abbassi, in ginocchio, senza dire niente, e con le tue labbra lo afferri, la tua bocca calda mi sta facendo impazzire, era ciò che volevo, ed ora ce l’ho.
Fai avanti e indietro, sto impazzendo! Le tue guance si gonfiano del mio godere, aumenti la velocità, su e giù, arrivando fino alla base, e con la tua mano grande mi accarezzi i testicoli, mi sento contenuto, sento la tua volontà di procurarmi piacere, sento…che sto per avere un orgasmo, ma non posso, voglio fare altro con te.

Ti interrompo, ti sfilo i pantaloni con forza e ti butto sul letto: con mio grande piacere scopro un pene enorme, gonfio e largo, proprio come piace a me.

Ti masturbo, e nel frattempo continuo a prendermi cura del mio…inizi a gemere, sembra ti piaccia, credo che anche tu sia arrivano con il pene già gonfio, in fondo…servono a questo gli scopamici.
Ti afferri il pene tra le mani, non ti bastava la velocità con cui ti stavo masturbano, lo maneggi con abilità, mi dai l’idea di uno che lo fa molte volte al giorno, di uno che entra nei bagni pubblici mentre è in giro per dare sfogo alla propria sessualità e alle proprie fantasie improvvise.
Adesso basta, devo prendere la situazione in mano, oltre che il mio pene. Ti giro, a pancia in giù, tu continui a gemere, e muovi il bacino in su e giù, come a simulare una penetrazione, prendo il lubrificante che tengo vicino al comodino e me lo cospargo sul pene, devo farlo, devo svuotarlo. Lo infilo, con un colpo secco, ho capito che ti piace essere sottomesso, preso con forza, e lo faccio.

Inizio ad andare su e giù, con colpi forti e decisi, tu ti metti a pecora e apri le natiche per aiutarmi meglio nell’ingresso al tuo piacere.

Dalla larghezza del tuo ano ho conferma che la tua attività sessuale sia molto attiva, continuo ad andare su e giù, tengo gli occhi chiusi, in questo momento è lui che comanda, e sa soltanto che vuole venire.

Lo sento crescere, gonfiarsi ancora di più, ci siamo, ci siamo! Esplodo in tutto il mio piacere, e mentre lo faccio esco, ho voglia di inondarti e cospargerti di me.

Urlo, tu sei davanti a me, il tuo viso è rosso, il respiro agitato, stai impazzendo, così, senza chiedere, interrompi il mio ansim

are riempendomi la bocca con tutto il vigore del tuo sesso.
Adesso è il tuo turno, te lo devo, mi hai permesso di dominarti a mio piacimento, ora tocca a te.
Succhio, devo ammettere che la mia bocca non ce la fa a contenerti tutto, ti mi prendi la testa tra le mani, mi afferri i capelli e spingi, vuoi che faccia ciò che sto facendo in maniera più decisa, mi sento quasi soffocare ma non mi fermo, continuo, sento che non posso fermarmi, ci sei quasi, alterni gemiti ad urli, dai colpi di reni decisi, aumenti la velocità…
Mi stupisci: vuoi anche tu penetrarmi, mi chiedi se puoi, mi accarezzi, il tuo corpo sembra così piccolo e in secondo piano rispetto al tuo organo impazzito, ti dico che puoi, anche se di solito preferisco un ruolo attivo, sono talmente eccitato e affascinato dalla bellezza del tuo pene che devo averlo, lo voglio.
Mi penetri, in piedi, io ho la faccia al muro, mi blocchi le mani in alto, per farmi stare fermo, sta uscendo il tuo lato dominante, dai due colpi secchi e…esplodi! Mi riempi…e ci accasciamo sul letto, soddisfatti e…scopamici come prima!

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